La nostra Umbria è una tra le regioni italiane più affascinanti, vanta una ricchezza storica e culturale, ma anche enogastronomica.

Il prestigio dei vini umbri è molto antico e risale all’epoca degli Etruschi e dei Romani, ma solo nel 1400 però il vino umbro ha visto accrescere la propria produzione in luoghi come Orvieto dove si racconta che, i più prestigiosi artisti di quell’epoca, preferivano essere pagati in vino. Bisognerà però attendere il 1968, dunque 500 anni dopo, per una vera rivincita dell’enologia e della viticoltura umbra quando arriva il primo traguardo prestigioso attraverso il conferimento della prima DOC Umbra a Torgiano. Ad oggi ben 13 vini umbri, definiti per l’appunto i “magnifici tredici”, hanno le denominazioni DOCG e DOC. Al vertice rimane ancora il Torgiano Rosso Riserva DOCG che è il fiore all’occhiello della pregiata produzione della valle del Tevere. In particolare il prestigio dei vini di questa terra di deve a Giorgio Lungarotti, i cui vini rappresentano oggi un vanto nell’intero globo.

Orvieto invece è famosa per i vini bianchi degli Antinori. Qui l’intuizione dell’enologo Renzo Cotarella ha dato vita al Grechetto, un vino bianco che si contraddistingue per l’eleganza. Si racconta addirittura che Garibaldi in persona volle un Orvieto per brindare con i suoi Mille. Gli Etruschi tendevano a far fermentare questo vino nelle grotte scavate nel tufo, questo permetteva, e lo fa ancora oggi, di ottenere anche una versione secca aggiungendo la muffa nobile da invecchiamento.

Sui colli della valle Umbra è coltivato anche il prestigioso Sagrantino, un vino tradizionalmente passito ma oggi conosciuto anche nella versione secca. Questo vino deve invecchiare almeno due anni e mezzo in botti di legno perché deve aumentare l’odore delle mori di rovo e il colore tipicamente rubino intenso o granato. Altra eccellenza dell’Umbria è l’Assisi DOC, capoluogo a Sud dell’Umbria in tema di vini è invece la zona dei Colli Perugini.